@adrianomaini

Mi hai fatto venire in mente una cosa che mi capitò.

Immagine perché il testo è lungo.

Il villaggio citato è questo:

fr.wikipedia.org/wiki/Molli%C3

Sì, per festeggiare il fresco conseguimento del diploma di liceo classico in quell'inizio di agosto del 1968 tre ragazzotti di Ventimiglia seguirono un loro amico molto intraprendente, già esperto in materia. In autostop, due di loro (uno ero io) si fermarono nella Svizzera italiana. Gli altri due attraversarono la Germania e... Nella foto acclusa il sottoscritto al Parco del Valentino di Torino durante una tappa di quel viaggio pittoresco.

Si procedette, poi, alla riunione con emigrati italiani colà residenti, scopo del mio viaggio, cui dedico poche righe, perché l'onda dei ricordi mi spinge su un'altra strada.
Perché, finito il mio vero e programmato impegno, mi ritrovai a bere una volta (come si suol dire) nel bar della "Mamma dei Legionari"! medium.com/@adriano.maini/la-m

vale a dire con gonna bianca a fiori, grembiule rosa, camiciola bianca orlata di pizzo, scialle lilla a fiori bianchi, cuffietta anch'essa adorna di pizzo, cappello di paglia a larga tesa, con un mazzolino di fiori di Provenza nella mano sinistra e con un cestino di altri fiori ed erbe della regione sotto l'altro braccio.

Scambiati i saluti di rito (che io dovetti per la mia parte improvvisare) in una bella sala, per lo più dedita alla celebrazione di matrimoni civili, venni gratificato con il dono di un pezzo pregiato di artigianato locale, una graziosa bambolina di porcellana, vestita in miniatura in modo tradizionale...

... non mi era ancora capitato all'epoca di assistere a tale usanza in pubblico tra autorità, mentre in seguito, invece, ravvisai che almeno sulla Costa Azzurra tra colleghi (uso questo termine in senso largo, che ricomprende anche gli "ospiti" italiani) signore e signorine si attendono in genere il ripetersi di quella gentile consuetudine.

Quando mi ci recai nella primavera del 1983 di Aubagne non ne sapevo molto.
Arrivati a destinazione, la prima cosa imprevista e simpatica fu che c'era un appuntamento per me con la Giunta Comunale al completo. Mentre ci si attardava ad entrare nel Municipio, notai che quasi in fila indiana sindaco ed assessori salutavano con naturalezza e garbo scambiando baci (sulle guance!) con il vice sindaco, giovane signora elegante, oltrettutto carina...

Allora il rosa diventa a tutti gli effetti seriale e la produzione dell’editoria italiana s’accresce fino a raggiungere numeri inusitati collasgarba.blogspot.com/2022/

Giustino Caposciutti, Il mantello di San Martino - opera prossimamente esposta presso Imbiancheria del Vairo di Chieri (TO)

@adrianomaini I bar di paese creano un'identità a cui sentire di appartenere. Ormai è perduto anche questo aspetto di socializzazione e formazione del pensiero.

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