Pinned post

Pochi giorni qui dentro e ho ritrovato la voglia di condividere che avevo perso da, boh, 10 anni? Sono molto contento che mi sia stato consigliato @livellosegreto.it
Scrivo da 20 anni, autopubblico, parlo di scrittura costantemente, ma non avevo ancora trovato un posto dove sentirmi a casa. Forse stavolta ci sono. I limiti in battute dei post mi stimolano a trovare soluzioni narrative efficaci. Per ora, la scoperta più bella del 2022. Grazie @ADT e @stefaniaditella per avermi buttato dentro.

Stai riflettendo sul da farsi, mentre raccogli la giara dal pozzo sacrificale. Se è stata messa lì, un motivo ci sarà. Però sei a corto di dobloni. Javier non ti perdonerà di aver perso il carico di schiavi. Hai bisogno di soldi, e in fretta. La giara è tutta d'oro, ed è incisa con una storia che non ti dice nulla. Per cui, che problema c'è a portarla via di lì? Il tappo è cosparso di gemme. Mossa astuta: potresti portar via solo quello. Meno peso, più denaro. La sviti a fatica. Non ci vedi più.

Periodo tosto, ho chiuso i boccaporti per qualche mese e non ho più interagito con nessun social. Però la voglia è ancora lì. Per cui, ecco un microplot:
Ci svegliamo un giorno con una nave aliena che viaggia a palla verso di noi. Ci aspettiamo un contatto: invece sfreccia oltre la terra. Come se stesse scappando da qualcosa. Puntiamo lo spazio profondo: si avvicina qualcosa di ancora più grosso, nero e implacabile.

"Immagina il futuro di questo pianeta"
Quante volte mi sono fatto questa domanda e quante volte ho immaginato scenari così avanti nel tempo. Stavolta ho scritto una storia al riguardo e ho vinto il concorso di Podcastory "17 storie per il 2030" che sono poi state lette e pubblicate su Spotify.
Vi metto qui il link del mio "HARVESTER" 🐠🐟🐬🐳🐋🦈

open.spotify.com/episode/7r3nl

Vi condivido un progetto un po' matto.

sialon.eth.limo/

o per chi usa Opera:

ipns://sialon.eth

si tratta di una storia in formato blog, fantascientifica e distopica, che sto scrivendo in inglese.
Perdonate se il mio inglese non è ottimo, ma mi è venuto così, per cui seguo il flusso e vedo cosa ne viene fuori.

Ogni componente del blog è funzionale alla narrazione. Ci sono tanti dettagli da tenere d'occhio.
buona lettura!

Ho tutto pronto. Bamba, check. redbull, check. Quattro monitor dove posso seguire le aperture dei mercati. Carta di credito autorizzata. Stavolta mi rifaccio, quant'è vero iddio. Stavolta sbanco tutto. Farò colpo con il boss del fondo e mi metteranno a capo della sezione trading. 9.29. Ci siamo. All in sul titolo che spinge di più. Tiro. Massima leva. Tiro ancora. Entro un'ora e sarò milionario. No, aspetta. Perché non vai su? Dai amico dai, non farmi questo. Ho pure finito la bamba.

Stiamo osservando quella cazzo di collina da quanto, eh? Tre giorni? Ora ditemi voi se ha senso che perdiamo il nostro tempo così. Non c'è nessuno laggiù. Il fronte è già passato oltre di noi e stiamo facendo la posta al niente. Che ne dite ragazzi? Dovremmo scendere lungo il fiume e riunirci con gli altri. Punto. Quella è solo una collina, non ci sono cecchini, non ci sono cannoni, non ci sono... mh? Avete visto anche voi? Cos'era quella l...

Una domanda ai , voi preferite le storie in prima persona o in terza persona?
(so che c'è anche la seconda, ma è piuttosto rara, per cui la tengo fuori per ora).
Sto iniziando un nuovo libro, ho già il progetto ben in mente, ma in effetti non ho mai tentato un sondaggio del genere.

Per quel giorno, Franco aveva una missione: scavare la traccia per i nuovi scarichi senza rovinare niente. Non facile. Doveva aprire la parete di un monastero, dove ogni errore poteva danneggiare opere secolari. Si sfregò le mani, prese il trapano e iniziò: giusto un foro guida per farsi un'idea della durezza della pietra. Regnava un silenzio assordante nel chiostro. Innervosito, spinse troppo. Toccò del morbido. Quando sfilò la punta, la osservò da vicino: grondava sangue oleoso.

Frank fischiettava mentre sciacquava la sega e la mazza dentro il secchio da muratore. L'aia della sua casa di campagna era un tripudio di primavera. Ora, sotto con gli stivali. Lavò anche quelli, passandoci poi una spugna imbibita di candeggina. Una botta, poi un lamento raschiante: Frank osservò la finestra interrata della cantina e scosse rammaricato il capo. Quanto inutile dispendio di energie. Da lì, nessuno poteva uscire. Una passata di candeggina, e voilà, niente più sangue.

Occhi inchiodati all'asfalto,
ti prego non guardare.
Un riflesso sul vetro, ti rubo un sorriso
mi hai già dato cosa voglio

Eccoli lì, seduti e impettiti come se gli avessero piantato le spade nel culo. Baroni, duchi, marchesi e vassalli. Riempiono il mio salone, bevono il mio vino, mangiano il mio pane. Li vedo attraverso la tenda del palco dove fra poco salirò e parlerò di pace, riforme, aiuti e contentini. Manica di stronzi maledetti. Non conosco nessuno di loro per nome. So soltanto che mi vogliono morto, così come hanno mandato alla forca mio padre prima di me. Tranquilli, ricambierò... ma a modo mio.

Un giaciglio asciutto, del vino novello e le calze pulite. Non chiedevo altro. Da quanto non sbarcavo? Per cosa, poi... abbiamo ripulito ogni isola di merda di questo mare dimenticato da Dio, per trovarci poveri come se non più di quant'eravamo prima di partire. Ma non fa nulla. Non stasera. Di sotto stanno giocando alla Torre di Spade. E non c'è un posto migliore per giocare, se non qui alla Buca. Sento sotto la camicia il mio fidato coltello: questa volta, o si vince, o si uccide.

Francine spazzava il corridoio della sagrestia. Fuori era buio pesto. Non riusciva a dormire quella notte così si era dedicata ai lavori prima del previsto. Raddrizzò il quadro di un cardinale e spolverò la pelata di un busto. Colse un lamento. Proveniva da una delle stanze del prete. La tentazione fu troppo forte: si poggiò per sentir meglio. Una donna. Piangeva. Il suono sordo di cuoio su cuoio. Non avrebbe dovuto, ma lo fece: si inginocchiò per vedere dal buco della serratura.

Stai correndo. Non sai perché, sai solo che stai correndo e che tutti intorno a te urlano e distruggono. Leggi un'insegna: delicatessen. Germania? Austria? In che anno? Controlli alla cintura: Una .38. Ventesimo secolo quindi. C'è gente con striscioni e bottiglie incendiate. Un muro di scudi blocca le vie di fuga. Ti hanno fatto apparire nel bel mezzo di una rivolta. Perché? Poi lo vedi. Un biondo che sventola una bandiera. Aizza la folla. E lo senti dentro: quello è il tuo target.

Dobbiamo raggiungere quelle mura. Le vedi? Sono oltre quei castagni laggiù. Credo che sia un monastero, o qualcosa del genere. Teniamo duro, manca poco, non possiamo accamparci qua fuori, non c'è la Luna stanotte... e sai cosa succede nelle notti senza luce. Ci vorrà un attimo a scalare. Dai passami lo zaino così non ti pesa. Aggrappati alla mia mano.
Che posto strano. Non è un monastero. Lapidi. Rose rosse, bellissime. Ma... quella è una croce... rovesciata?
Ehi? Dove sei finita?

Ispirato da @shipoftheseus, propongo
foto analogiche nell'era dell'effimero.

rullino kodak 100 scaduto degli anni 80, yashica FX3, 50mm 1.6

@stefaniaditella

Francois alzò la visiera e colpì di tacco il suo destriero. Era stata un'idea pessima tagliare per quel bosco. E dire che a prima vista, gli era parsa solo una chiazza d'alberi insignificante ai margini del sentiero. Gli alberi pendevano ritorti. Gravava una nebbia sepolcrale. Dov'è il castello? Ma soprattutto, dov'è il nord? Il destriero nitrì e si congelò sul posto. Francois smontò, finendo con gli schinieri immersi in un cumulo fetido. Sguainò la spada in preda al panico. Troll...


Ho iniziato la mia carriera nella scrittura incagliandomi per 18 anni su una saga fantasy, sebbene il fantasy non fosse neanche il mio genere preferito! Tutto perché amavo troppo quella storia ed essendo cocciutissimo l'ho voluta portare a termine nel modo migliore possibile. Ne vado ancora molto fiero, mi ha portato a vivere esperienze molto belle, con anche grandi soddisfazioni, ma non lo rifarei MAI. Non infilatevi a scrivere saghe, nuoce gravemente alla salute.

Charles strinse il tendicatena e si strofinò le mani: doveva segare quel ceppo entro pranzo. Gli operai volevano l'area dietro il rudere sgombra per iniziare gli scavi. Posto curioso. Una magione di collina senza via d'accesso, comprata da un ricco anonimo. La sega mangiò il legno ma si inceppò a metà del taglio. La scastrò a forza di bestemmie, poi aprì il ceppo con una bietta. Su cosa aveva colpito? Dentro l'anima del castagno, notò qualcosa. Uno scintillio. C'era una croce immersa nel tronco.

Show older
Livello Segreto

Livello Segreto è il social etico che ha rispetto di te e del tuo tempo.