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Street Fighter è una serie di videogiochi diseducativa non tanto perché simula degli incontri violenti, piuttosto perché polarizza i personaggi in una dicotomia bene/male. Non esistono Ryu e Ken (il Bene). Non esiste neanche Bison (il Male). Nella realtà i fighter che praticano MMA o altre discipline sono generalmente personalità borderline prepotenti e prevaricatrici (ma nella loro testa sono Ryu). Non è vero che gli sport da combattimento e le arti marziali insegnano umiltà e rispetto.

Poi si potrebbe discutere del paradosso che i corpi dei personaggi vengano sessualizzati, ma il loro carattere sia desessualizzato (a nessuno interessa scopare, solo combattere). O del fatto che nel 2022 (attendendo il sesto capitolo) l'immaginario della serie sia rimasto ancorato agli anni 80 e non si sia minimamente evoluto.

Negli anni Capcom ha lavorato (bene) sul gameplay, ma ha lasciato da parte la caratterizzazione. L'unico personaggio che sfugge alla suddetta polarizzazione è Akuma.

@lamacchinadesiderante a parte questi discorsi sacrosanti, il nuovo design è artisticamente "brutto". Senza se e senza ma. Appiattimento globale della direzione artistica. Scelte stilistiche pacchiane. Che amarezza...

@lamacchinadesiderante "Non è vero che gli sport da combattimento e le arti marziali insegnano umiltà e rispetto" è una cosa estremamente irrispettosa, oltre che ignorante, da affermare.

@lamacchinadesiderante se approcciate bene, senza separare la tecnica dalla visione filosofica, le arti marziali posso insegnare valori molto profondi. Non è una questione "bianca o nera". Detto questo, nelle palestre si iscrivono spesso persone esaltate che pensano a tutt'altro che al rispetto, ma se dopo qualche lezione vedono che l'ambiente non alimenta i loro istinti, mollano e si iscrivono altrove. Lo dico dopo aver praticato per anni bjj, durante i quali ho visto persone di tutti i tipi.

@lamacchinadesiderante Se uno trae lezioni di vita da Street Fighter il problema è soprattutto suo 😆 Davvero, non esiste gioco più sincero e spudorato sulla propria stupidità. È come lamentarsi che giocando alle macchinine non si rispetta il codice della strada...

@aran Non si parla di emulazione dei comportamenti, ma di caratterizzazione dei personaggi. I videogiochi (ma in generale il gioco come attività sociale) fanno parte dell'immaginario culturale e contribuiscono a plasmare la visione del mondo, pertanto vanno osservati in modo critico. Ryu e Ken sono troppo buoni, anche nelle rispettive versioni malvagie (Evil Ryu/ Violent Ken) rispettano sempre un codice. Questo li rende poco credibili, e poco interessanti dal punto di vista narrativop.

@lamacchinadesiderante

La narrazione di Street Fighter è così agghiacciante che il manicheismo è forse uno dei problemi minori 😅

youtube.com/watch?v=Ss6oTk9I71

@aran pazzesco!

Dall'idea che ti sei fatto lavorandoci, quali sono secondo te gli elementi che non fanno funzionare granché la narrazione di SF?

@lamacchinadesiderante

Che le linee narrative sono scritte con la pigrizia della sceneggiatura di un porno 😄

La sensazione generale è di una cosa fatta per obbligo, tanto per raggiungere una certa percezione di "qualità".

Certo, non dev'essere facile trovare un filo narrativo sensato per fare menare tutti con tutti... @Ricciotto ti risulta almeno un picchiaduro con una storia che meriti davvero di esistere?

@aran @lamacchinadesiderante Guarda, forse la serie di Soul Calibur (se si considerano solo le storie dei personaggi chiave legati a Soul Edge e via dicendo). Ma è comunque una tamarrata fantasy. Anche Melty Blood è interessante, ma ha la fortuna di essere la costola di una visual novel (Tsukihime). Anche il picchiaduro legato a Persona ha un filo narrativo valido, ma anche lì parliamo di un gioco che affonda le radici in diversi jrpg. Tra gli occidentali, ci ha provato Mortal Kombat. Purtroppo.

@Ricciotto Insomma, se la storia è decente, è facile che l'abbiano pigliata da un'altra parte 😄

@aran esatto. 😂😂😂 Forse l'unica compagnia che investe tanto nella storia è ArcSystem Works. Peccato che tra Guilty Gear e BlazBlue si tratti sempre di storie da Battle shonen ultra-cervellotici. Daisuke Ishiwatari è matto vero. 😂😂😂

@Ricciotto @aran
Confermo su Arena Ultimax (visto che sto giocando la Story Mode - Labrys Route)
Senza dimenticare di Tekken (ok il sette ha una story mode...che vabbe lasciamo perdere).
Blazbue e Guilty Gear sono un casino ma se il secondo ha un filo da seguire...il primo no!

@ChernyVolk @aran agli esempi positivi mi sento di aggiungere la Saga di Orochi di The King of Fighters. Quando uscì fu davvero emozionante. 💜 In generale, la parte narrativa più convincente dei picchiaduro è quella non lineare ricostruita dai dettagli nelle arene e dalle varie frasi di vittoria e sconfitta. Un puzzle asimmetrico di spunti con cui ricostruire i rapporti tra i personaggi, il carattere e le particolarità di ogni combattente.

@lamacchinadesiderante non è vero: ho praticato per dodici anni Kung fu tradizionale della Cina del nord, una scuola classica, e non ho mai trovato in vita mia persone tanto buone e umili (personalmente mai fatto una rissa in vita mia, e nemmeno i miei ex compagni)

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