Il concetto di abolizione del lavoro nella teoria marxiana (cfr. il capitolo su Feuerbach ne L'ideologia Tedesca) si riferisce al superamento della divisione sociale del lavoro e dell'identità lavorativa. Quando i mezzi di produzione vengono collettivizzati, il lavoratore smette di avere un ruolo fisso all'interno di un apparato produttivo e sceglie di cosa occuparsi di giorno in giorno a seconda delle proprie inclinazioni.

Questo concetto oggi è sistematicamente frainteso.

(1/N)

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Oggi per abolizione del lavoro si intende un mondo in cui nessuno ha più un impiego o fatica e vive grazie al reddito di base e ai prodotti dell'automazione.

Chi fa questi discorsi bypassa sistematicamente i problemi di natura pratica annessi. Uno in particolare: da dove vengono i soldi del reddito di base?

(2/N)

È proprio la teoria del valore-lavoro a insegnarci che solo il lavoro può creare valore.

Se vivete senza lavorare, vivete del lavoro di qualcun altro. Non può esistere una variante di sinistra del reddito di base (anche se mantiene il welfare invece di sostituirlo). È una proposta parassitaria che non funzionerebbe mai su larga scala, perchè se tutti smettessere di lavorare, verrebbe meno la fonte del valore.

(3/N)

Quando questi discorsi hanno cominciato ad essere accolti a sinistra (credo con l'operaismo italiano), si è toccato un punto di non ritorno.

Si è messo il non-lavorare al centro della narrazione sul lavoro.

Si è messo in secondo piano il chiedere condizioni di lavoro migliori (sotto molteplici aspetti), per chiedere l'elemosina (senza chiedersi da dove vengono le monetine).

(4/N)

Chi ciancia di reddito di base e piena automazione vi vende il fumo. Non ha la più pallida idea di come realizzare quello che propone, perchè le sue proposte non hanno nessun fondamento logico e/o materiale.

Invece di Inventare Futuri che non si realizzaranno mai, pensate al Presente e a come migliorarlo, a come rendere il lavoro meno merdoso, precario e alienante. Radicatevi nell'Adesso.

(5/N)

E, per la bilionesima volta: questa storia di ripetere in modo ossessivo che il lavoro è una merda danneggia soprattutto voi che la ripetete, perchè vi incasella nel ruolo della Vittima impedendovi di reagire.

Ok. Il lavoro è una merda. Perchè? Sono le mansioni ad essere noiose? Le persone con cui lavorate? Lo stress? La sensazione di fare qualcosa di inutile? È il tipo di contratto che avete?

Cosa potreste fare nel presente per migliorare la situazione?

@lamacchinadesiderante

Il punto del reddito di base non è quello di abolire del tutto il lavoro bensi di rendere il lavoro non coercitivo.

Questo va a braccetto non tanto con la piena automazione, quanto con il processo di automazione che è un fenomeno che esiste da tanto tempo e che tende a eliminare grossa parte dei lavori, facendone nascere di nuovi, certo, ma in numero minore e molto specializzati.

Ovviamente, la piena automazione è un utopia (al momento) e qualcuno dovrà lavorare.

@lamacchinadesiderante

Infine a mio parere l'anti-lavorismo non esclude migliorare la propria situazione lavorativa.

In alcuni casi può essere benefico: guardare con distacco il proprio lavoro e non considerarlo una priorità di vita o cosa ti definisce permette di vedere più nitidamente le contraddizioni e i problemi presenti.

E' solo dopo essere diventati consapevoli di questi che si può iniziare a migliorare qualcosa. In questo l'anti-lavorismo è uno strumento molto valido.

@lamacchinadesiderante

"...solo il lavoro può creare valore."

Non tutti i lavori creano valore allo stesso modo, esiste tutta una gamma di "bullshit jobs" che esistono solo perché la gente è costretta a lavorare.

Vivere senza lavorare non è parassitario così come non è parassita chi va a scuola o l'inabile al lavoro che riceve un mantenimento.

Anzi, senza essere costretti a lavorare nascono nuove possibilità di emancipazione che oggi solo pochi privilegiati ricchi hanno.

@onissakom mi sa che non ci siamo capiti.

Per "valore" nella teoria del valore-lavoro non si intende il valore morale o la rilevanza sociale dell'attività lavorativa, ma il valore economico creato durante la produzione (fonte dei profitti). La forza-lavoro ha la proprietà di generare più valore del suo valore di scambio (stipendio) anche se l'attività svolta è un lavoro del cazzo.

Non si può mettere sullo stesso piano chi non lavora perchè non può con chi non lavora perchè non vuole.

@onissakom io mi riferisco (è il target a cui è rivolto il discorso) a chi pianifica di smettere di lavorare e vivere ad oltranza solo con i soldi del reddito, non a disabili, anziani, bambini, ecc... Neanche a chi cerca un lavoro migliore e userebbe il rdb come cuscinetto temporaneo.

Il problema è che quei soldi verranno più o meno indirettamente dalle tasse di chi continua a lavorare. Non si può spacciare per una proposta di sinistra. Crea una nuova divisione in classi.

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