Mastodon.uno è arrivato a quota 20.000 utenti.

Ipotizzando che solo 1/4 di questi utenti abbia un lavoro e possa permettersi di sborsare la quota minima per sostenere il mantenimento e lo sviluppo del server di cui sono ospiti, e cioè tre euro al mese, i ragazzi che gestiscono la baracca potrebbero contare su 15.000 euro al mese, che sembrano più che sufficienti per i costi dei server e magari per un supporto allo sviluppo delle app.

Mi sfugge qualcosa?

#mindFarts #mastodon #kofi

@racchio basterebbe 1 cent a settimana, 50 centesimi all'anno da tutti per tenere in piedi la baracca su un server velocissimo.

Ma non da tutti gli iscritti.

Solo dagli utenti attivi che sono 4200, sarebbero 2100€/anno, circa 180€/mese buoni per un bel server dedicato.

I costi del server per un singolo utente sono veramente bassi, basterebbe offrire un caffè all'anno e sarebbe più che sufficiente.

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@filippodb @racchio per mia esperienza confermo tutti i conti

MA

pagare, seppur pochissimo, qualcosa ritenuto gratuito, imho porterebbe a un abbandono più verso il 90% degli iscritti attivi.

@simonemartelli @filippodb lo credo anche io, ma non mi dispiace troppo. Mastodon è una scelta, come lo è Twitter. Chi viene qui secondo me deve rendersi conto che tenere in piedi un servizio SENZA pubblicità e SENZA vendere i tuoi dati a terzi ha un costo. E ho la speranza che 1/4 degli utenti possano capire questa cosa, anche per permettere a chi non può affrontare quel costo di usufruire del servizio. Non penso di obbligare gli utenti a pagare, ma di spiegare quanto gioverebbe a tutti farlo.

@simonemartelli @filippodb @racchio
Molta gente ritiene i social gratuiti ma non si rende conto che quando non è chiaro qual'è il prodotto, il prodotto sei tu. Tornando allo specifico di Mastodon, conoscendo bene lo sforzo e il tempo che richiede stare dietro a un server, un caffè al gruppo devol l'ho già offerto. Per il momento vedo come va, nel caso mi fermassi più a lungo provvederó a correggere il caffè con grappa :-)

@gurutech @simonemartelli @filippodb concordo. I servizi gratuiti, basati sull'uso dei dati per la profilazione degli utenti hanno in qualche modo cambiato il nostro modo di percepire un servizio. Anche l'idea di pagare per avere un'email oggi sembra strana, ma prima che arrivasse #Google era la norma. Ed è NORMALE che un servizio abbia un costo. A me piace anche l'idea che il costo non sia imposto, e che non tutti paghino; lo trovo inclusivo. Chi però può offrire un caffè al _MESE_ dovrebbe!

@simonemartelli @filippodb @racchio ho un idea per farvi fare soldi: offrire una moderazione "personalizzata" a chi paga /s

Caro @amreo, comprendo lo spirito della tua risposta e ti ringrazio ma una comunità è fatta normalmente da chi fa di più e chi fa di meno e questo è naturale, umano e non necessariamente sbagliato.
Una comunità a due velocità sarebbero due comunità, una di serie a e una di serie B.
E questo è quello che nessun attivista digitale vuole ;)
Questo è il mio pensiero. @filippodb @racchio

@simonemartelli @amreo @filippodb e mi trovi perfettamente d'accordo. Per me è anche bello che (sparo a caso) 1 utente possa pagare lo spazio per gli altri 4 che non possono, magari perché sono qui per dare un'occhiata, o perché non hanno un lavoro o perché anche se ce l'hanno arrivano a stento a fine mese. La fruizione deve rimanere gratuita, a cambiare dev'essere l'ottica con cui tutti noi usufruiamo di un servizio, secondo me.

@amreo @simonemartelli @filippodb cioè?

(tanto per chiarire: lo scopo non è "fargli fare soldi", ma rendere questa piattaforma che a me piace, una piattaforma stabile, nel senso che non sparisca domani, fruibile, nel senso che abbia un design ed una UX moderni e soprattutto far si che chi gestisce il server possa farlo senza doverci rimettere di tasca propria. Se poi una parte dei soldi fossero usati anche per lo sviluppo delle app sarebbe il top!)

@racchio @simonemartelli @filippodb prendiamo ad esempio Salvini. Ogni tanto ha la necessità di emettere qualche rutto, che però ha un alta probabilità di violare il regolamento. L'idea è che in cambio di soldi @devol chiude un occhio su quello che dice lui

Idea diabolica 👿 😈

@simonemartelli @filippodb @racchio esistono sempre le donazioni con Brave rewards, i BAT si ottengono visualizzando messaggi pubblicitari e sono anonimizzate. È anche possibile impostare un limite di annunci

È sicuramente meno immediato di kofi, ma meglio che niente

@lucamp @simonemartelli @filippodb vero anche questo! Personalmente preferisco non visualizzare pubblicità anche se non sono "profilate", ma magari chi non vuole o non può contribuire ai costi di manutenzione (e magari di sviluppo) pagando di tasca propria può essere spinto a farlo con i Brave Rewards, non ci avevo pensato!

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