Per la ecco qui uno dei miei acquerelli, è passato un po' di tempo ma mi piace ancora

Approfitto della e del fatto che sono venuto a visitare mia nonna per condividere l'imponente besoara (nome dialettale veneto del bagolaro) che ha in giardino. Sotto l'ombra dei suoi rami si sono sbucciate le ginocchia 4 diverse generazioni di cuginə e di altro parentame vario

Come dicevo qualche tempo fa ho questa abitudine di preparare una opening nuova per i miei set ogni volta che suono e praticamente ieri ho registrato la più recente che risale al bel evento che c'è stato a Bologna esattamente una settimana fa. Approfitto della per condividerla con gli amici di LS e se vi piace la potete anche scaricare e usare che so come suoneria (anzi datemi conferma che ho attivato correttamente il tasto di download su sc sennò sistemo)

soundcloud.app.goo.gl/z6VF7

Ogni tanto mi diletto con la fotografia.

Queste sono quattro foto scattate in momenti diversi degli ultimi due anni. Ho voluto rappresentare visivamente come ho vissuto e percepito i cambiamenti significativi nella mia vita.

1. Loss of self
2. Slow down
3. Static / The thing
4. Clarity

Sempre di foto a pellicola si tratta, ma per la mi sento di condividere uno scatto bruttino, ma a cui sono molto affezionato. È una foto di famiglia, io con mamma, papà, mia sorella e Freyja, il cane che ha contribuito a tenerci uniti in questi anni. Raramente sento parlare di famiglia: chi ama farlo, spesso lo fa in modo deprecabile e discriminatorio; per altri può essere, come è stato a lungo per me, un argomento spinoso.
Ecco, oggi questa foto mi prende un botto bene:"🙊🙉🙈"

Ciao a tuttə.
Sono tornato dal mio viaggio in Scozia, durante il quale ho consumato più di un rullino. In questa piccola selezione ho voluto racchiudere lo stupore, l'entusiasmo, la frenesia e la stanchezza di uno dei primi giorni a Edimburgo.
Partendo dalla nostra casetta in affitto abbiamo raggiunto a piedi la Old Town, per poi spostarci verso nord dove inizia il sentiero per salire all'Arthur's Seat. Tra una tappa e l'altra tenevamo gli occhi aperti per notare e visitare i numerosi cimiteri.

Sono tornato in Italia e quindi su Livello Segreto. Come si sta bene qui!
Proseguendo il mio progetto qui, condivido alcune foto scattate questo inverno a Pompei, durante un viaggio con altri studenti universitari.
Non serve certo che lo ribadisca io, ma gli scavi della città sono un luogo follemente suggestivo e l'atmosfera è unica, almeno nella mia esperienza. Ho provato umilmente ad imprimerla su pellicola.

Inaugurando il profilo con un paio di foto fatte con un'analogica

Capita che mi si chieda di fotografare eventi tradizionali, compleanni e feste varie. Capita anche che io lo faccia di nascosto quando la situazione, cosiddetta "per pochi intimi" non lo suggerirebbe.
Il locale era davvero buio, ma io avevo un flash incorporato che ribaltava il problema: non dovevo sovraesporre la pellicola.
Mi perdonerà il mio amico Danilo se, raggiungendo il Livello Segreto, si imbatterà in queste immagini.

Poiché oggi parto per due settimane con questa donna dalle mille risorse, mi sono convinto a postare qualche foto di Chiara e del suo posto del cuore, Rapallo.
Ricordo questa passeggiata al tramonto: per tutto il giorno ci siamo detti che avremmo dovuto godere di quella bella giornata invernale, ma ci siamo ridotti all'ultimo, fin quasi a scontrarci per darcene la colpa a vicenda.
Le viste della cittadina, l'uno dell'altra, hanno saputo rincuorarci e consigliarci un gelato. Il suo era migliore.

Vanno bene il magazzino e l'università, senz'altro ambienti del mio quotidiano in questi anni, ma voglio lasciare spazio anche ai luoghi visti una volta e poi a lungo rimembrati.
In questo post tre foto scattate all'Abbazia di San Galgano, Toscana. La prima e la seconda sono casi fortuiti: stavo puntato sul bambino ed ecco che arriva la madre a sgridarlo; allontanandomi, ho voluto scattare una foto all'edificio da lontano. D'improvviso un aereo nel cielo soprastante.

*rumore di otturatore*

Dato l'apprezzamento per le foto in magazzino, ho pensato che il mio piccolo contributo su Livello Segreto potrebbe essere questo, che altrove non avrebbe altrettanto senso: raccontare le piccole storie che stanno dietro alle pellicole che sviluppo e altrimenti terrei per me.

In questo caso tre scene dallo stesso pomeriggio in Università, quello del primo sole di gennaio. Solo la ragazza, Valeria, è un'amica e in posa. Tutti gli altri sono stati disturbati in un momento di gioia.

Non è passato neanche un anno da questa foto. La mia vita era questa: sveglia alle 5, in magazzino dalle 6 alle 17, qualche volta anche più tardi. Impilavo, spostavo e inscatolavo libri di scuola tutto il giorno.
A novembre, per l'ultima volta ho varcato la soglia di quel capannone e ho deciso di farlo con in mano una piccola compatta a pellicola. Ho scattato queste foto e altre meno degne di essere condivise. Ah, sono in esclusiva su Livello Segreto. Non le ha mai viste altro occhio che il mio.

Stefano "Slittino" Carioli's choices:

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